19 Marzo 2019
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Premiato come atleta dell´anno l´arbitro Andrea Zanonato

14-10-2015 11:30 - Vicenza
Il Presidente avv. Claudio Pasqualin con l´arbitro Andrea Zanonato

Un arbitro premiato come Atleta dell´anno. Perché, che c´è di strano, gli arbitri non sono forse anche atleti? Il riconoscimento è stato consegnato ad Andrea Zanonato, 28 anni, arbitro della sezione di Vicenza dal 2003.

Alla cerimonia, che si è svolta al Coni, il Presidente della Sezione di Vicenza avvocato Claudio Pasqualin ha preso la parola presentando gli ospiti presenti alla premiazione: il delegato del Coni provinciale, Giuseppe Falco, l´assessore alla formazione del Comune, Umberto Nicolai, i vicepresidenti Aia Giacomo Piccoli ed Enrico Fuin.

Dopo aver ricordato gli atleti dell´anno del passato - Pozzato, Galvan, Sella, Dal Soglio, Guderzo, Gianesini, Rigon, Battaglin, Mattiello - Pasqualin ha sottolineato perché il premio, quest´anno, sia andato ad un arbitro. "E´ una figura - ha affermato - che deve avere doti di equilibrio e senso di giustizia, scevre da protagonismo, particolarmente accentuate. Deve avere qualità morali ma anche fisiche".

Per il terzo anno, Zanonato arbitrerà in Can Pro e nell´ultima stagione ha diretto 14 gare in Lega Pro,12 nel campionato nazionale Primavera, la partita dei quarti di finale Coppa Italia Primavera Roma - Inter, la semifinale nazionale del campionato Beretti, per tre gare di B è stato chiamato come quarto ufficiale.

Zanonato, si aspettava questo riconoscimento? "Sinceramente no - spiega il giovane arbitro - Ne avevo sentito parlare ma non pensavo che un arbitro potesse ricevere un premio tanto importante e ne sono orgoglioso". Però non ci sono dubbi sul fatto che l´arbitro sia un atleta..." Per fare questo mestiere è fondamentale l´impegno quotidiano".

Qual è il suo obiettivo a lungo termine? "Per chi comincia ad arbitrare ad un certo livello, l´obiettivo è sempre la prossima partita. Da una gara non dipende una carriera, ma possono dipendere tante cose. Alla fine l´arbitro bravo è sempre quello che sbaglia meno e ogni giorno ci si allena e prepara per questo".

Diventare un giorno arbitro di livello internazionale la stuzzica? Zanonato non sembra avere dubbi: " Sì, è proprio questo il sogno per cui lavoro ogni giorno, ma so che la strada da fare è ancora lunga".

Cosa c´è dietro all´arbitro che si vede durante i 90 minuti sul campo? "Ci sono soprattutto l´impegno, la fatica, i sacrifici di una famiglia che voglio ringraziare e a cui voglio dedicare il premio, e poi la stima e la fiducia di una sezione che mi ha accolto da quando avevo sedici anni".

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